Diana Lama

La scrittrice noir napoletana

Diana Lama presenta il suo ultimo thriller 27 OSSA, Newston Compton Editore

(clicca l’immagine per leggere la sinossi di 27 OSSA)

Diana Lama presenta il suo ultimo thriller 27 ossa, Newton Compton Editore.

Giovedì 7 maggio, alle ore 1800 alla Feltrinelli di Cappella Vecchia (Piazza dei Martiri) Napoli.

Interverranno con l’autrice le giornaliste Mirella Armiero e Santa Di Salvo.

Letture di Maria Luisa Firpo

Clicca qui per collegarti alla pagina Newton Compton Editori (sinossi 27 OSSA)

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“Corte Nera”, la prefazione è di Diana Lama

Quattro scrittori Tina Cacciaglia, Paolo D’Amato, Rocco Papa e Piera Carlomagno che condividono lo stesso amore per il giallo d’investigazione, che condividono la stessa città: Salerno. Uniti ora nell’antologia di racconti gialli “Corte Nera”, con la prefazione di Diana Lama, in uscita a metà giugno per Runa Editrice.

Larghetto San Pietro a Corte, nel cuore del centro storico di Salerno, è un luogo misterioso e affascinante in cui sono stati scoperti tutti i vari strati della storia della città, fino alle fasi di vita più antiche, sette metri sottoterra. Gli autori della raccolta di racconti “Corte nera” hanno ambientato qui le loro storie, all’ombra dell’unico ambiente superstite del mirabile palazzo fatto edificare dal principe Arechi II, all’indomani della caduta del regno longobardo d’Italia nelle mani dei franchi di Carlo Magno.

Quattro noir che attraversano i secoli.

“Corte Nera” sarà presentato a Salerno Letteratura

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NapoliNoir: quaranta scrittori in erba scrivono i migliori gialli

Una quarantina di autori in erba si sono aggiudicati i premi per i migliori racconti gialli scritti per la sesta edizione del concorso “ParoleinGiallo” indetto dalla storica associazione Napolinoir, quest’anno intitolato “Quinto: non ammazzare”. La prima e unica competizione nazionale di letteratura di genere, coordinata e diretta dagli scrittori Diana Lama e Maurizio Ponticello e da una esperta giallista, la docente Caterina Lerro, si è conclusa il 22 maggio con la proclamazione dei vincitori nella Sala della Lettura della Biblioteca Nazionale di Napoli.
Anche quest’anno il Premio ha raccolto moltissime adesioni da scuole campane e dell’intera penisola i cui alunni hanno inviato racconti incentrati sulla suspence, su casi di omicidio e sull’etica dell’assassinio. Gli studenti vincitori del concorso sono stati selezionati dalla giuria del concorso di scrittura creativa presieduta dal direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Mauro Giancaspro e composta, oltre che dai promotori, da nomi autorevoli della cultura partenopea tra i quali Antonello Perillo, Vittorio Del Tufo, Federica Cigala, Santa Di Salvo, Rossella Paliotto, Ugo Mazzotta, Luciana Scepi. Gabriella Cerino e Gennaro Regina.

Il primo premio assoluto è andato al racconto che porta il titolo del Premio, “Quinto non ammazzare”, alla quindicenne Annalisa Papa, studentessa del secondo anno del liceo scientifico Cuoco-Campanella. Per la categoria delle scuole superiori, il primo classificato è stato Emanuele Rubinacci del liceo classico Vittorio Emanuele con “Pioggia”; per le scuole medie è stato consegnato un ex aequo a Eugenio Yula della Carlo Poerio e a Samuel Urso di Renazzo in provincia di Ferrara; il primo premio per le scuole elementari è stato attribuito al racconto “Il cadavere mancato” dei giovanissimi Paolo e Federica D’Onofrio del VIII Circolo Don Milani di Salerno; il riconoscimento de Il Denaro è stato assegnato a pari merito ad Antonia Romano di Agropoli con “Sono innocente” e a Sara Escalona del liceo classico Garibaldi con “Una verità nascosta”.

Il Premio speciale ParoleinGiallo in lingua inglese è stato aggiudicato a Francesca Correale e a Francesca Selva, autrici di “Blind”, un rap “giallo” a due voci che è stato pure improvvisato a cappella durante la premiazione. Anche in questa nuova edizione sono stati attribuiti premi alla poesia e al teatro in giallo, unici del genere in Italia: per la prima categoria, il giovane poeta vincitore è risultato Giovanni Ruggeri dell’istituto Palizzi di Casoria e, per la pièce teatrale, la corona d’alloro è stata invece consegnata a Luca Zibella dell’istituto Gallozzi di Santa Maria Capua Vetere.

Il premio speciale della Biblioteca Nazionale è andato per “Incubo reale” ai ragazzi del Centro socio aggregativo dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici di Casoria. Infine, la coppa più ambita, indetta dall’associazione Napolinoir che organizza il concorso e l’evento, quest’anno è andata a Stefano Romano del liceo scientifico Mercalli di Napoli, autore del racconto “Respiri”. I racconti dei vincitori e dei migliori selezionati saranno pubblicati sul sito www.napolinoir.com

(www.ilmattino.it)

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PREMIAZIONE DELLA VIª EDIZIONE DI PAROLEINGIALLO GIOVEDÌ 22 ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI

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Giovedì 22 maggio 2014 alle ore 16,00 nella Sala Lettura della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III si terrà la cerimonia di premiazione della VIª edizione di scrittura creativa ParoleinGiallo promossa dalla storica associazione di giallisti Napolinoir. Il tema svolto quest’anno dagli studenti di ogni ordine e grado è stato: QUINTO: NON AMMAZZARE.

La giuria, presieduta dal direttore della Biblioteca Nazionale, Mauro Giancaspro, è composta da nomi autorevoli appartenenti al mondo della letteratura, del giornalismo, dell’editoria, dell’imprenditoria e del teatro:

DIANA LAMA
CATERINA LERRO
MAURIZIO PONTICELLO
GABRIELLA CERINO
FEDERICA CIGALA
VITTORIO DEL TUFO
SANTA DI SALVO
UGO MAZZOTTA
ROSSELLA PALIOTTO
ANTONELLO PERILLO
GENNARO REGINA
LUCIANA SCEPI

Si ringraziano: l’Ufficio Scolastico RegionaleIl DenaroIl ContrapassoFondazione PlartIl Nocillo GalzeranoSimone per la ScuolaSocietà Editrice Dante AlighieriVoyage pittoresque

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“Non toccatemi il sangue”, recensione de “Mangialibri.com”

Peppinello con le massime di mammà – zoccola suo malgrado in un periodo, quello del Ventennio, in cui la sopravvivenza richiede prezzi altissimi – apre e chiude una serie di storie raccontandoci della sua numerosissima famiglia e di come grazie a uno Strummolo con la tiriteppola (una trottola di quelle col filo) risolve non pochi problemi pur non essendo riuscito a parlare col Duce per riabilitare il padre, dissidente comunista.

Un presepe a grandezza naturale, copie perfette di statue sei/settecentesche, insidiato da un assessore avido, che dopo aver applicato il marchio di una salumeria all’orecchio dell’asinello commette l’errore fatale di voler sostituire il Bambinello… Gegè non è una bellezza, e non è nemmeno brillante o simpatica, sempre presa a seguire le aste televisive di quadri o ad andar per musei, e in realtà si chiama Giuditta. Il caso vuole che si fidanzi con Fifì il cui vero nome è Oloferne, una vera sfida al destino che si concretizza quand Fifì lascia la donna per una sciampista… Un incontro pericoloso oltre che impossibile nel bosco di Capodimonte fra Cappuccetto Rosso e…

Il sottotitolo di questa raccolta – Perfide storie e piccoli delitti rende a malapena l’idea di quello che Diana Lama è riuscita ad esprimere e concentrare in così poche pagine. I racconti sono ambientati tutti a Napoli, e da partenopea doc l’autrice è riuscita ad infilare una serie di gioielli dalle mille sfaccettature che riflettono una luce da ogni lato. Una luce sinistra certo, ma contemporaneamente divertente, sarcastica, ironica ingenua, perfida e precisa come un laser. Tutti i racconti sono in prima persona e metà dei protagonisti sono bambini che in quanto tali usano la logica inesorabile che caratterizza l’infanzia, rendendo se possibile ancora più agghiaccianti gli eventi. Ogni azione, comprese quelle degli adulti, è drammaticamente connessa al titolo: il sangue – inteso come famiglia – non si tocca. E anche nelle due storie in cui la famiglia non è coinvolta, perfino i traffici di droga soccombono al rispetto per il Presepe.

Articolo di 

(http://www.mangialibri.com/node/14275)

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