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		<title>Festival della letteratura di Mantova</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 10:39:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 12/09/2010 ore 10:00 Liceo Classico &#8220;Virgilio&#8221; donne in giallo Massimo Cirri, Diana Lama, Annalucia Lomunno DIANA LAMA E ANNALUCIA LOMUNNO CON MASSIMO CIRRI Euro 4.50 Accanto al Mezzogiorno ridente e solare, c’è un Sud rosso-sangue che ribalta l’immaginario da cartolina, gettando nelle spire dei crimini più efferati ignare quarantenni, aitanti professori di ginnastica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 12/09/2010 ore 10:00<br/>
Liceo Classico &#8220;Virgilio&#8221;<br/>
donne in giallo<br/>
<a href="http://www.festivaletteratura.it/2010/schedaautore2010.php?autid=1020" ><strong>Massimo Cirri</strong></a>, <a href="http://www.festivaletteratura.it/2010/schedaautore2010.php?autid=2234" ><strong><span style="color: #ff0000;" >Diana Lama</span></strong></a>, <a href="http://www.festivaletteratura.it/2010/schedaautore2010.php?autid=2237" ><strong>Annalucia Lomunno</strong></a><br/>
<strong>DIANA LAMA E ANNALUCIA LOMUNNO CON MASSIMO CIRRI<br/>
</strong><strong>Euro 4.50</strong><br/>
Accanto al Mezzogiorno ridente e solare, c’è un Sud rosso-sangue che ribalta l’immaginario da cartolina, gettando nelle spire dei crimini più efferati ignare quarantenni, aitanti professori di ginnastica e giovani studentesse universitarie. Annalucia Lomunno (Rosa Sospirosa, Troppe donne per un delitto) e <span style="text-decoration: underline;" >Diana Lama</span> (Solo tra ragazze, La sirena sotto le alghe) prediligono la seconda cornice, lasciando che i protagonisti dei loro gialli setaccino le zone d’ombra di un mondo ambiguo, nascosto tra le pieghe della vita di provincia. Dialoga insieme alle autrici lo psicologo Massimo Cirri.</p>
<p>Evento sponsorizzato da: <a href="http://www.eni.it/"  target="_blank" ><strong>Eni</strong></a></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;" >E&#8217; possibile scaricare il programma in pdf completo</span></em> <a href="http://www.festivaletteratura.it/2010/Programma%20full.pdf"  target="_blank" >QUI</a>; <em><span style="text-decoration: underline;" >per collegarsi al sito ufficiale del Festival cliccare</span></em><span style="color: #888888;" > </span><a href="http://www.festivaletteratura.it/index.php"  target="_blank" ><span style="color: #3366ff;" >QUI</span></a>.</p>
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		<title>Alle signore piace il nero: recensione su Repubblica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 16:59:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il lato oscuro dell&#8217; universo femminile nel mondo di due scrittrici campane Repubblica — 04 aprile 2009   pagina 16   sezione: NAPOLI QUATTORDICI dame nere si sono date appuntamento, armate di rossetto, forbici, coltello e rivoltella. È l&#8217; ultima antologia della Sperling&#38;Kupfer: &#8220;Alle Signore piace il nero&#8221;, in cui spiccanoi nomi di Diana Lama, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il lato oscuro dell&#8217; universo femminile nel mondo di due scrittrici campane</h1>
<p class="metadata" >Repubblica — 04 aprile 2009   pagina 16   sezione: NAPOLI</p>
<div class="testo" >QUATTORDICI dame nere si sono date appuntamento, armate di rossetto, forbici, coltello e rivoltella. È l&#8217; ultima antologia della Sperling&amp;Kupfer: &#8220;Alle Signore piace il nero&#8221;, in cui spiccanoi nomi di Diana Lama, medico napoletano e scrittrice noir, e Licia Giaquinto, irpina. &#8220;Alle signore piace il nero&#8221;, antologia curata da Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani, raccoglie 14 racconti, tutti scritti da donne e con protagoniste che si districano tra delitti, crimini e misfatti. Il racconto di Diana Lama, &#8220;Per due voci sole&#8221;, si apre con una Napoli sdraiata completamente davanti agli occhi della protagonista da Capo Posillipo ai paesi vesuviani: «Cielo, mare, e un presepe di tetti rosa, marroni, ocra, sabbia e scale, scalette, terrazzini».<span id="more-207" ></span> E questo panorama sarà il filo conduttore di tutto il racconto sincopato tra le voci di madre e figlio, con una agghiacciante chiusura circolare. Licia Giaquinto, di origini irpine e che ora vive tra Bologna ed Amalfi, invece, cattura il lettore nelle sue venti pagine del &#8220;La pazzia della rondine&#8221;, storia di Elena (finta zia) e del suo rancore ossessivo, contro il mondo di ricchi in cui è cresciuta, Elena che sceglie un ultimo gioco, il gioco dell&#8217; aquilone. Le signore in nero presentano l&#8217; antologia a Napoli, il 20 aprile, alla Fnac (alle 18). Per l&#8217; occasione, oltre alla Lama e alla Giaquinto, ci saranno anche Daniela Losini con il suo racconto &#8220;L&#8217; estate del silenzio&#8221;, Donatella Diamanti con &#8220;L&#8217; altra metà di Sara&#8221; e Daniela Piegai con il suo &#8220;Scambio letale&#8221;. Tra le quattordici dame nere anche Elisabetta Bucciarelli, Grazia Verasani e Cinzia Tani. &#8211; <em class="author" ><span style="color: #666666;" >CRISTINA ZAGARIA</span></em></div>
<p>per leggere l&#8217;intevista sul sito de La Repubblica clicca <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/04/il-lato-oscuro-dell-universo-femminile-nel.html"  target="_blank" >qui</a></p>
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		<title>Sergio Paoli intervista Diana Lama</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 10:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho avuto l’occasione di fare due chiacchiere con Diana Lama, scrittrice, laureata in medicina, ricercatrice universitaria, lettrice e collezionista di gialli sin dalla tenera età, ha esordito nella narrativa gialla con il romanzo “Rossi come lei”, scritto in coppia con Vincenzo De Falco, che ha vinto nel 1995 il Premio Tedeschi. Ha fondato, insieme con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto l’occasione di fare due chiacchiere con Diana Lama, scrittrice, laureata in medicina, ricercatrice universitaria, lettrice e collezionista di gialli sin dalla tenera età, ha esordito nella narrativa gialla con il romanzo “Rossi come lei”, scritto in coppia con Vincenzo De Falco, che ha vinto nel 1995 il Premio Tedeschi. Ha fondato, insieme con Luciana Scepi e Giuseppe Cozzolino, l&#8217;associazione Napolinoir, il cui duplice scopo è contribuire alla diffusione del giallo e del noir a Napoli e allo stesso tempo di promuovere il giallo napoletano e i suoi autori al di fuori della città partenopea.<br/>
Qua i romanzi che ha pubblicato recentemente: “Solo tra le ragazze” (Piemme, 2007, Premio Serravalle Noir), “La sirena sotto le alghe” (Piemme, 2008). Da poche settimane in libreria il suo Per due voci sole (racconto nell&#8217;antologia Alle signore piace il nero), ed. Sperling &#038; Kupfer. </p>
<p>Grazie Diana per la tua disponibilità.Cominciamo dall’antologia  “Alle signore piace il nero”, curata da Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani. Come si è presentata l’occasione di partecipare e perchè lo hai fatto?</p>
<p>DL: Barbara e Nicoletta mi hanno coinvolta nel progetto dall’inizio e mi ha fatto molto piacere poter esplorare il femminile criminale nelle sue sfaccettature insieme ad altre “compagne di merende”.</p>
<p>Di cosa parla il tuo racconto “Per due voci sole”?</p>
<p>DL: L’io narrante è una donna napoletana che è riuscita da sola a emergere dal fango e dal degrado, ed è disposta a tutto pur di conservare il suo panorama visto dalla parte bella della città. L’altra voce è una voce maschile, ed entrambe raccontano la loro storia, che ad uncerto punto si intreccia. Non posso dire di più perchè un racconto giallo è più bello letto che raccontato.</p>
<p>“Trovo più stuzzicante scoprire il male nascosto dietro una facciata perbene che vederlo spiattellato in prima battuta. Per questo ci sono già i giornali e la cronaca quotidiana, purtroppo.” Spiegaci.</p>
<p>DL: Diciamo che io, come scrittrice e come lettrice di gialli sono, per una questione di gusto personale, poco interessata a quelli che considero incidenti sul lavoro. I delitti di camorra o comunque legati alla criminalità organizzata o alla piccola delinquenza, come pure la vittima innocente che si trova sulla linea di fuoco sono tragiche realtà che incontro sul quotidiani e nei notiziari. Il giallo e il noir sono cose con cui mi intrattengo per divertimento, sono molto legata al concetto di letteratura di evasione, ne rivendico il valore. Poi mi interessano profondamente i meandri della psiche umana, gli abissi imprevedibili che si celano in ogni cuore, il marcio che c’è dietro le facciate più irreprensibili. Trovo questo intrigante da leggere e da scrivere, è il mio modo di affrontare la realtà esplorandone le variazioni del possibile. Per informarmi sulla cronaca vera e nera, apro un giornale o accendo la tivvù.</p>
<p>Pensi che il noir possa avere una funzione &#8220;sociale&#8221;, di critica della società?</p>
<p>DL: Io penso che il noir sia spesso usato con una funzione di critica verso la società odierna, che certamente di critiche ha bisogno, però penso che la funzione dello scrittore, o comunque del creativo, sia piuttosto di additare, evidenziare, e soprattutto reinterpretare e reinventare la realtà che vede intorno a sè e che lo colpisce. Sta al fruitore, lettore o altro, decidere come e cosa vuole recepire della creazione o del prodotto, come vuoi chiamrlo, che noi offriamo. Insomma, io non do messaggi, lavoro e gioco con la realtà, e anche le critiche e i messaggi che voglio lanciare sono una mia creazione, che in quanto tale può essere tutto o avere impatto zero. Non so se sono stata chiara, ma penso che sia diverso ciò che dice, pensa, fa e critica Diana Lama essere umano, e ciò che dice, pensa, fa e critica Diana Lama nelle cose che inventa e scrive.</p>
<p>“Ritengo [il giallo, ndr] un genere che ti costringe all’analisi della realtà e della psicologia dei personaggi, ti evita di stare a fissarti l’ombelico e ti obbliga ad un inizio, uno svolgimento ed un finale logici, cosa che molta letteratura cosiddetta “alta” non sente la necessità di fare.” Cosa è la letteratura “alta” e cosa è il giallo, per te?</p>
<p>DL: Considero letteratura “alta” con le virgolette quella che appunto si considera tale e che pensa di poter prescindere dal gradimento del lettore. Poi per il resto ci sono buoni libri e cattivi libri, capolavori e roba di cui si poteva fare tranquillamente a meno, senza particolari distinzioni di genere. Il giallo ha il pregio di obbligarti ad alcune scelte fondamentali di rispetto per il lettore, per cui è difficile cadere in equivoci: se si legge con piacere e il meccanismo funziona, è un buon giallo (o thriller, suspence o come si preferisce chiamarlo) e si vende. Se è un capolavoro lo dirà il tempo. Ma questo funziona per tutta la letteratura in genere, direi. Solo per la letteratura “alta “ con le virgolette, invece no. </p>
<p>Io credo che il lettore si meriti di avere davanti degli spazi aperti, mondi dove possa entrare e provare a sentirli suoi. Credo che ogni lettore cerchi una parte di sè in quello che legge. Che ne dici?</p>
<p>DL: Io sono prima di tutto un lettore bulimico, perciò concordo pienamente con quello che dici. Quando leggo ho bisogno di entrare nel mondo che lo scrittore mi schiude, ho bisogno di identificarmi con personaggi, di interagire, di riconoscere assonanze con i miei moti dell’anima. Ho bisogno di chiudere il libro con un attimo di rimpianto, perché vorrei esserci ancora dentro. Spero di riuscire a dare questo a chi legge me.</p>
<p>Perché un chirurgo che di cognome fa Lama scrive gialli e noir? :0)</p>
<p>DL: Questo è un bello scherzo del destino, e la cosa strana è che non ci avevo mai seriamente riflettuto fino a un po’ di tempo fa, quando qualcuno mi ha chiesto se il mio era uno pseudonimo. Credo che il fato a volte ci metta la mano, non so che dire. Comunque non faccio più il cardiochirurgo, anche se mi piace dire che avendo smesso di mettere le mani nel sangue realmente, ho iniziato a mettercele metaforicamente. C’è il destino di sicuro, lame e sangue mi sono sempre piaciute e mi piacciono assai.</p>
<p>Romanzi noir, thriller a sfondo sociale, romanzi politici. Romanzi di genere e non. Romanzi d’inchiesta. Gotico, pulp, mistery. Non sei stanca di definizioni? Già che ci sei, me ne dai una del tuo modo di scrivere?</p>
<p>DL: Io uso il termine giallo come omnicomprensivo, per un motivo di affezione, avendo cominciato con i mitici Gialli Mondadori e poi per semplicità. Ritengo che possa contenere tutti i sottogeneri che da lui sono figliati. Se devo definire il mio direi che è un genere suspence psicologico o thriller, per i romanzi. Nei racconti vario moltissimo, mi diverto a esplorare tutte le possibilità.</p>
<p>“Leggi mille pagine e scrivine una.” Che ne pensi? </p>
<p>DL: sono sostanzialmente d’accordo, la scrittura è solo la naturale conclusione di migliaia e migliaia di pagine digerire e metabolizzate, quando ad un certo punto ti viene l’urgenza di dire: ci provo anche io!</p>
<p>Perché ci sono scuole di scrittura creativa e non di musica creativa, scultura creativa, architettura creativa, pittura creativa eccetera? </p>
<p>DL: Forse perchè gli scrittori sono più furbi? Forse perchè è più facile insegnare che scrivere? Forse perchè la gente pensa erroneamente che si possa insegnare a scrivere? Forse per un’atavica nostalgia dei banchi di scuola? Forse perchè musica, scultura, pittura, etc sono arti vere che necessitano di vero talento e invece a scrivere son buoni tutti? Anche io sono brava a cantichiare un motivetto, modellare con il Das e imbiancare una parete, all’occorrenza, ma non per questo penso di poterne farne materia di insegnamento.</p>
<p>Raccontaci qualcosa di Napoli noir. </p>
<p>DL: Napolinoir nasce da un sogno, dall’esigenza che avevamo all’epoca di poter parlare con anime simili di quello che ci interessava leggere e scrivere. Sono molto contenta perché siamo un gruppo di persone prima di tutto amiche, che si stimano e apprezzano l’uno con l’altro. Ci diamo consigli, ci vediamo ogni tanto per una cenetta, facciamo cose insieme, l’ultima è un premio di narrativa gialla per ragazzi di elementari, medie e licei napoletani, che ci ha dato grandi soddisfazioni.</p>
<p>Un autore o un libro che ami alla follia. </p>
<p>DL: Mica facile, sono tanti: Il silenzio degli innocenti di Harris, La figlia del tempo di Tey, Scuola per infermiere di P.D.James. Il silenzio dei rapiti di Deaver, E poi non rimase nessuno della Christie, Appuntamento al cimitero di Disney, L’ora delle bestie di Klavan, Richard Stark quasi tutto, tanto tanto Ed Mc Bain…come si fa? Sono una che rilegge, anche.</p>
<p>Come lavori, praticamente, quando scrivi un romanzo? C’è differenza tra romanzo e racconto, per te?</p>
<p>DL: lavoro rubando il tempo. Preferisco i romanzi perché mi danno il modo di espandermi, lavoro stratificando come se creassi una cipolla, con un meccanismo che però è del puzzle, cioè scrivo i pezzi in ordine sparso man mano che mi vengono su una struttura che ho ben chiara in mente ma che si stratifica, si evolve e si sedimenta. Sono aperta a ogni variazione, lavoro moltissimo nella mia mente, nella vita di tutti i giorni, quando è il momento che riesco a scrivere mi metto lì e viene giù tutto, tipo rubinetto. Mi stanco molto ma mi diverto molto. I racconti li costruisco tutti in testa partendo da un’idea o uno spunto, poi li scrivo in una o due sessioni, mi piace fare che siano di colori e sapori diversissimi l’uno dall’altro. </p>
<p>Quali sono le prime cose che ricordi di aver letto, da bimba proprio, e ti hanno affascinato?</p>
<p>DL:  A otto anni, Carcere nero di Milton K. Ozaki, Giallo Mondadori 1065, sequestratomi dai miei genitori quando era già a metà, ma anni dopo l’ho ricomprato e finito. A tredici anni, finalmente mi sono affrancata da Nancy Drew, I piccoli investigatori e roba simile, I primi tre indimenticabili sono stati: La sorgente della paura, di Domini Devine, 87° distretto? Parlate più forte! Di Ed Mc Bain e La casa della violenza di Rae Foley</p>
<p>La prima cosa che hai scritto e che hai fatto leggere a qualcuno, e cosa ti hanno detto.</p>
<p>DL: Nell’ombra, il primo scritto insieme a Vincenzo de Falco, fu rifiutato al Tedeschi che poi vincemmo con Rossi come lei. Il primo racconto scritto da sola e pubblicato è stato Non toccateci il presepe, in Killer &#038; Co., Sonzogno che a Gian franco Orsi piacque molto. La primissima cosa da sola è stato però un racconto che si chiama Valentina che non ho mai dato a nessuno. Ne sono assurdamente gelosa.</p>
<p>Che musica ascolti? </p>
<p>DL: Quando scrivo, solo e ossessivamente le Sinfonie 40 e 41 di Mozart. Quando cammino, solo e ossessivamente Le musiche dai film di Sergio Leone di Ennio Moricone. Le musiche di Lezioni di piano o Mario Biondi se sono emozionata, Poi quasi tutto il resto, classica, lirica, pop, rock, disco dance, sono di bocca buona: se una cosa la sento abbastanza volte da abituarmici, mi piace.</p>
<p>A cosa stai lavorando?</p>
<p>DL: sto finendo un romanzo con protagonista Santomauro, sempre ambientato nel cilento, una storia forte di pedofilia e amori deviati. Poi un racconto per un’antologia con un tema che mi stuzzica molto, e poi una cosa tutta diversa, per donne, che mi diverte.</p>
<p>Vorrei sapere se hai dei sogni, e quali.</p>
<p>DL: Non me li ricordo quasi mai, ma le rare volte che succede sono cose particolari, emozionanti, squarci di altri mondi dove mi emoziono, quasi come se leggessi una bella storia.</p>
<p>Grazie!</p>
<p>Grazie a te, Sergio, sono state domande molto stuzzicanti.</p>
<p>Per leggere l&#8217;intervista sul blog di Sergio Paoli clicca <a href="http://sergiopaoli.splinder.com/post/20261715/Conversazione+con+Diana+Lama" >qui</a></p>
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		<title>Presentazione del libro &#8220;Alle Signore Piace Il Nero&#8221; ed. Sperling &amp; Kupfer</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:13:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 20 Aprile 2009, sarà presentato il libro &#8220;Alle signore piace il nero&#8221; edito da Sperling &#38; Kupfer. La presentazione avverrà alla FNAC di Napoli alle ore 18.30 e vedrà la partecipazione di Diana Lama, Daniela Losini, Nicoletta Piegai, Donatella Diamanti e Santa Di Salvo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone"  src="http://www.dianalama.com/immagini/signore.jpg"  alt=""  width="200"  height="300" />Lunedì 20 Aprile 2009, sarà presentato il libro &#8220;Alle signore piace il nero&#8221; edito da Sperling &amp; Kupfer.<br/>
La presentazione avverrà alla FNAC di Napoli alle ore 18.30 e vedrà la partecipazione di Diana Lama, Daniela Losini, Nicoletta Piegai, Donatella Diamanti e Santa Di Salvo.</p>
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		<title>il salvagente &#8211; 16.10.08</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 19:01:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggi articolo]]></description>
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		<title>Corriere di Como &#8211; 12.10.08</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 18:19:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggi articolo]]></description>
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		<title>La Città &#8211; 25.09.08</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 18:48:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggi articolo]]></description>
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		<title>La Città &#8211; 23.09.08</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 18:38:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggi Articolo]]></description>
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		<title>Il Mattino &#8211; 18.08.08</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 18:56:48 +0000</pubDate>
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		<title>LAB &#8211; Il Socialista &#8211; 05.08.08</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 18:50:16 +0000</pubDate>
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