Il Cilento come scenario di un fitto mistero: intervista a Diana Lama
“Il cumulo di alghe disseccate dal sole puzzava come se ci fosse un cadavere sepolto dentro. E, infatti, dentro il cadavere c’era”.
Il corpo irriconoscibile e martoriato di una donna viene ritrovato sulla spiaggia di Pioppi.
Le indagini vengono affidate al pacato maresciallo Santomauro, uno svagato maresciallo dei carabinieri che suo malgrado viene trascinato in un mondo che non gli appartiene ma che, furbo e sornione, riuscirà a portare a galla la verità e che dovrà mettere a frutto tutto il suo intuito investigativo per affrontare un caso spinoso e intricato.
La povera ‘sirena’ si scopre ben presto non essere altro che la bizzosa Elena, una donna della Napoli bene, moglie di un famoso architetto e frequentatrice della buona società.
Le indagini sull’omicidio, amplificate dai riflettori dei media, porteranno Santomauro ad addentrarsi in un (bel) mondo dove dominano l’ipocrisia e l’arrivismo e abbondano bugie e mezze verità.
La napoletana Diana Lama prosegue il filone del thriller al femminile (il precedente romanzo si intitolava “Solo Tra Ragazze”, edito sempre da Piemme) sfornando una storia dal sapore estivo, ambientata in uno dei posti più belli del mondo.
Le abbiamo fatto qualche domanda.
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( fonte : www.giornalecilento.it )