Diana Lama

La scrittrice noir napoletana

“Non toccatemi il sangue”, recensione de “Mangialibri.com”

Peppinello con le massime di mammà – zoccola suo malgrado in un periodo, quello del Ventennio, in cui la sopravvivenza richiede prezzi altissimi – apre e chiude una serie di storie raccontandoci della sua numerosissima famiglia e di come grazie a uno Strummolo con la tiriteppola (una trottola di quelle col filo) risolve non pochi problemi pur non essendo riuscito a parlare col Duce per riabilitare il padre, dissidente comunista.

Un presepe a grandezza naturale, copie perfette di statue sei/settecentesche, insidiato da un assessore avido, che dopo aver applicato il marchio di una salumeria all’orecchio dell’asinello commette l’errore fatale di voler sostituire il Bambinello… Gegè non è una bellezza, e non è nemmeno brillante o simpatica, sempre presa a seguire le aste televisive di quadri o ad andar per musei, e in realtà si chiama Giuditta. Il caso vuole che si fidanzi con Fifì il cui vero nome è Oloferne, una vera sfida al destino che si concretizza quand Fifì lascia la donna per una sciampista… Un incontro pericoloso oltre che impossibile nel bosco di Capodimonte fra Cappuccetto Rosso e…

Il sottotitolo di questa raccolta – Perfide storie e piccoli delitti rende a malapena l’idea di quello che Diana Lama è riuscita ad esprimere e concentrare in così poche pagine. I racconti sono ambientati tutti a Napoli, e da partenopea doc l’autrice è riuscita ad infilare una serie di gioielli dalle mille sfaccettature che riflettono una luce da ogni lato. Una luce sinistra certo, ma contemporaneamente divertente, sarcastica, ironica ingenua, perfida e precisa come un laser. Tutti i racconti sono in prima persona e metà dei protagonisti sono bambini che in quanto tali usano la logica inesorabile che caratterizza l’infanzia, rendendo se possibile ancora più agghiaccianti gli eventi. Ogni azione, comprese quelle degli adulti, è drammaticamente connessa al titolo: il sangue – inteso come famiglia – non si tocca. E anche nelle due storie in cui la famiglia non è coinvolta, perfino i traffici di droga soccombono al rispetto per il Presepe.

Articolo di 

(http://www.mangialibri.com/node/14275)

Posted in Rassegna stampa.

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